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Attualmente la vita di tutti i
giorni offre poche possibilità di movimento e richiede
un’attività fisica molto ridotta: la mancanza delle
necessarie sollecitazioni motorie entra in contraddizione
con le caratteristiche e le doti biologiche dell’uomo che
hanno bisogno del movimento per svilupparsi, mantenersi, e
non essere soggette a fenomeni di regressione, se non
addirittura di involuzione.
Da ciò deriva la necessità che alle giovani generazioni,
attraverso una formazione fisico-motoria e sportiva
razionale, siano offerte quelle sollecitazioni motorie in
grado di assicurare il pieno sviluppo delle loro funzioni
psichiche e fisiche.
La formazione fisico-motoria e sportiva nell’età dai 6 ai 14
anni ha fondamentalmente questi obiettivi:
- sostenere la formazione delle funzioni fisiche,
l’espressione della motricità e della personalità;
- compensare le influenze negative che il sistema di vita
moderno può produrre sui giovani (mancanza di movimento);
- favorire l’incremento di abilità e comportamenti motori
nell’organizzazione e nell’uso del tempo libero;
- favorire la formazione di interessi per le diverse
attività sportive, trasmettere conoscenze su quella parte
della cultura moderna che è costituita dagli sport e dalla
loro pratica;
- aumentare le capacità di prestazione nella vita
scolastica, familiare, di relazione e sportiva.
Un mezzo sperimentato per realizzare questi obiettivi è
l’esercizio fisico, o più precisamente il carico fisico.
Con questa espressione si indica lo sforzo al quale sono
sottoposti l’organismo, ma anche la personalità
dell’individuo, quando deve eseguire un esercizio fisico,
cioè un atto motorio, di solito sistematicamente ripetuto,
per svolgere la propria formazione fisico-motoria e
sportiva.
Il carico fisico prevede, per realizzarsi, l’esecuzione di
esercizi fisici, che, come vedremo, debbono superare il
livello
di sollecitazione motoria già fornito dai gesti della vita
quotidiana, e che possono avere un carattere generale o
speciale. La sua applicazione produce un aumento della
capacità di prestazione, cioè di tutto quell’insieme di
presupposti che permettono a un soggetto di realizzare delle
prestazioni motorie.
Ogni educatore che si interessi dell’educazione
fisico-motoria e sportiva nelle scuole o nell’attività di
allenamento
ha un enorme responsabilità nella realizzazione degli
obiettivi prescelti.
La sua attività però sarà efficace solo se, oltre alle
necessarie conoscenze sull’evoluzione psicologica del
bambino,
e sul funzionamento dell’organismo umano, in particolare di
quello infantile, è in possesso delle conoscenze principali
sui vari tipi di carico fisico (esercizi), sulle reazioni
che provocano negli apparati e sistemi di organi di un
organismo in via di sviluppo, come quello dei fanciulli,
sulle leggi che ne regolano l’applicazione.
Fornire queste conoscenze è lo scopo di questa parte del
programma che cerca di delineare una teoria e una
metodologia del carico a partire dai fattori che determinano
la capacità di prestazione motoria dei bambini e dei
fanciulli.
VITO ANTONIO CAPACCHIONE
Docente Federale Nazionale in
Teoria e Metodologia dell'allenamento
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