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KRAV MAGA

 

Commissario Tecnico Nazionale:

 

Docente Federale

 

M° VITTORIO PORRECA

 

Istr. OMAR BORGHINI

 

Il Krav Maga nasce dall'opera di sintesi di Imi Lichtenfeld su indicazione

dell'esercito israeliano.

Agli inizi degli anni cinquanta del secolo scorso, parallelamente alla nascita dello stato di Israele, a Lichtenfeld viene richiesto di sviluppare un sistema di combattimento efficace ma rapido da apprendere, al fine di addestrare

le neonate forze speciali israeliane, fin da subito impegnate in una

durissima lotta.

L'esperienza di Lichtenfeld influenzò pesantemente lo stile e la filosofia

del Krav Maga.

Grande ginnasta, pugile e campione di lotta libera, alla base teorica aggiunse una grande esperienza di lotta di strada, maturata in una gioventù in parte passata a lottare per la vita

nei vicoli della Bratislava occupata dai nazisti.

 

Il Krav Maga è una "tecnica di combattimento" semplice e pratica (chi la insegna preferisce non chiamarla arte marziale).

Infatti è nata per essere appresa in breve tempo ed essere usata in un contesto bellico.

Il Krav Maga predilige un approccio offensivo, che caratterizza questo sistema di combattimento.

Se altre altri marziali tradizionali, soprattutto di matrice orientale, tendono ad associare oltre all'insegnamento delle tecniche un sistema filosofico e spirituale, il Krav Maga risponde a criteri di tipo militare quali l'efficacia e la rapidità con cui si arriva al risultato desiderato, che è la neutralizzazione dell'avversario.

Dove spesso molte arti marziali (tra le quali anche quelle da cui il Krav Maga ha attinto, come Judo, Ju-Jitsu, Kung fu ecc...) prediligono una impostazione attendista che lascia all'avversario

la prima mossa, il Krav Maga punta a una rapida neutralizzazione dell'avversario prima che questi possa diventare una minaccia, con un mix di colpi a mano aperta diretti a punti sensibili come naso e gola, pugni di stile pugilistico, leve agli arti del Judo e del Ju-Jitsu e calci e ginocchiate tipici della Thai Boxe.

Questa impostazione, adatta ad ambienti ad alto rischio come i teatri operativi mediorientali, potrebbe essere fonte di problemi in situazioni di vita quotidiana: infatti l'approccio aggressivo

e anticipatorio potrebbero portare a complicazioni di natura penale.

Per questa ragione, nell'ambito civile della difesa personale, il Krav Maga deve essere insegnato

da istruttori qualificati ed esperti che formano il praticante in maniera adeguata, affinché

lo stesso possa prima prevenire e, nel caso estremo, reagire secondo la pericolosità dell'aggressore o del contesto (violenza da strada, tentativi di stupro, aggressioni a mano armata ecc...).

La classificazione del Krav Maga come sistema di combattimento ravvicinato (come bene evidenzia la traduzione del nome) si evidenzia anche nella sua scarsa attitudine a essere praticato come sport da competizione.

Puntando soprattutto a zone del corpo (genitali, carotide, occhi etc.), ritenute normalmente intoccabili per altri sport di contatto, il Krav Maga difficilmente può essere praticato in forma sportiva, come avviene per Karate e Tae Kwon Do e altri sport da combattimento. A ciò si aggiunga la grande attenzione che riveste la preparazione per fronteggiare nemici armati, anche con armi da fuoco come pistole e fucili, per comprendere l'elevata specificità di impiego di questo sistema di combattimento, in cui lo scontro fra due avversari a mani nude è solo una delle possibilità.

 

 

 

 

I PRINCIPI DEL KRAV MAGA DI IMI LICHTENFELD

 

Non fatevi male 
Significa arrivare ad un alto livello di competenza nell'autodifesa. 
Comunque, se vi fate male, dovete sapere come sostenere l'attacco e come agire
correttamente nelle nuove condizioni che si sono create. 
 
Siate modesti 
Non vantatevi delle vostre capacità ed evitate i conflitti non necessari. 
Dominate il vostro ego e controllate il vostro stato mentale, in modo che 
non vi tradiscano durante un confronto. Siate pronti ad accettare le critiche 
e gli insegnamenti delle altre persone. 
 
Agite correttamente
Fate la cosa giusta, nel posto giusto, al momento giusto. Il vostro stato fisico 
e mentale danno indicazione alle vostre abilità per gestire un confronto fisico. 
Utilizzate appieno le vostre capacità, approfittate al massimo degli elementi 
e delle condizioni che prevalgono nel luogo dove vi trovate, in modo da affrontare 
la situazione efficacemente. 
 
Diventate esperti, così non dovrete uccidere
Il praticante esperto di Krav Maga non ha bisogno di infliggere danni fisici 
non necessari ai propri avversari ed è capace di terminare il confronto fisico 
in breve tempo ed in maniera efficace. Abbiate rispetto delle altre persone, 
anche durante un incontro pericoloso. D'altro canto, date retta al vecchio adagio: 
“Se qualcuno viene ad uccidervi, uccidetelo per primi”, con riferimento 
alla situazione in cui non avete altra scelta, perché si tratta della scelta tra “voi o lui”. 
E' anche essenziale affinare la propria abilità nel riconoscere il livello di gravità 
di un possibile attacco. Ciò è particolarmente importante per i giovani, ai quali 
debbono essere insegnati i valori dell'autocontrollo e della necessità di evitare 
la violenza, ma che, allo stesso tempo, debbono acquisire la capacità di difendersi 
efficacemente. Questo atteggiamento significa: per prima cosa, cercate di evitare 
il confronto, ma, se siete aggrediti, rispondete con un livello appropriato di forza
sufficiente a neutralizzare la minaccia ed a togliervi dalla situazione di pericolo.
 
Evitate i danni fisici
Calcolate attentamente i rischi di ogni specifica azione ed evitate il pericolo, se possibile.
Le vostre azioni dovrebbero essere principalmente basate sull'autodifesa; 
il Krav Maga pone fortemente l'accento sull'uso delle tecniche di difesa. 
 
Le tecniche del Krav Maga sono state sviluppate come ampliamento 
dei riflessi naturali del corpo. 
Queste risposte naturali sono state successivamente perfezionate, affinate ed indirizzate  
ad andare incontro alle esigenze di chi si deve difendere in una data situazione. 
 
Difendetevi e contrattaccate nel modo più veloce e diretto possibile, 
da qualsiasi posizione di partenza, prendendo in  considerazione la sicurezza 
e l'opportunità della vostra azione. 
 
Rispondete correttamente, secondo e come richiesto dalle circostanze, valutando 
attentamente la natura della vostra risposta e la forza dell'attacco (allo scopo di evitare
danni fisici non necessari). 
 
Colpite correttamente in qualsiasi punto vulnerabile, nel modo necessario 
per prevalere sull'aggressore. 
 
Utilizzate qualsiasi attrezzo od oggetto disponibile nelle vicinanze 
per la difesa ed il contrattacco. 
 
Nel Krav Maga non ci sono regole, limitazioni tecniche o di correttezza sportiva. 
Il principio che costituisce il fondamento dell'addestramento: l'avanzamento da capacità 
limitate a capacità più ampie (che includano “l'allenamento mentale”) e da una singola tecnica 
specifica ad un'azione improvvisata, secondo le dinamiche della situazione.
 
 

Seguendo la diffusione resa possibile grazie ai primi studenti di Imi Lichtenfeld, oltre che

in Israele, il Krav Maga si è diffuso in paesi dove forte è la presenza delle comunità ebraiche

o si sono sviluppati solidi canali di collaborazione in ambito militare e di intelligence.

Per questo le principali scuole di combattimento e la maggior diffusione di questi sistemi

si trovano negli USA, in Russia e in Francia, paesi tutti che hanno forti legami con Israele

e il mondo ebraico.

Il Krav Maga è insegnato nelle accademie dei più famosi servizi segreti (Mossad, CIA ecc...)

e corpi speciali di polizia (come l'FBI) con una sempre più massiccia diffusione in Italia tra

le Forze dell'Ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, corpi di polizia locale ecc..), i reparti militari d'elite fino ad arrivare agli operatori della sicurezza e vigilanza privata (es. guardie del corpo).

Da un decennio a questa parte il Krav Maga è divenuto una realtà anche per i semplici cittadini nell'ambito della difesa personale (self defense), in quanto le diverse federazioni e organizzazioni esistenti hanno scientificamente studiato e sviluppato metodi specifici adatti

ad ogni individuo di qualsiasi età e corporatura (donne, uomini e ragazzi), che si prestano all'autodifesa in qualsiasi luogo e situazione (a piedi, in auto, in ambienti chiusi o aperti ecc...).

Attualmente esiste una federazione internazionale cui fanno riferimento le singole e spesso diverse federazioni nazionali.

Tuttavia, l'assenza di una vera e propria scuola con un connesso stile, ha dato vita a numerose varianti a seconda dell'influenza dei singoli maestri nei vari paesi.

 


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