COMITATO SCIENTIFICO F.E.K.D.A. - Teoria e metodologia dell'allenamento

Responsabile: Dott. M° Vito Antonio Capacchione


Teoria dell'allenamento: premessa a cura del Dott. M° VITO ANTONIO CAPACCHIONE

Attualmente la vita di tutti i giorni offre poche possibilità di movimento e richiede un’attività fisica molto ridotta: la mancanza delle necessarie sollecitazioni motorie entra in contraddizione con le caratteristiche e le doti biologiche dell’uomo che hanno bisogno del movimento per svilupparsi, mantenersi, e non essere soggette a fenomeni di regressione, se non addirittura di involuzione.

Da ciò deriva la necessità che alle giovani generazioni, attraverso una formazione fisico-motoria e sportiva razionale, siano offerte quelle sollecitazioni motorie in grado di assicurare il pieno sviluppo delle loro funzioni psichiche e fisiche.

 

La formazione fisico-motoria e sportiva nell’età dai 6 ai 14 anni ha fondamentalmente questi obiettivi:

- sostenere la formazione delle funzioni fisiche, l’espressione della motricità e della personalità;

- compensare le influenze negative che il sistema di vita moderno può produrre sui giovani (mancanza di movimento);

- favorire l’incremento di abilità e comportamenti motori nell’organizzazione e nell’uso del tempo libero;

- favorire la formazione di interessi per le diverse attività sportive, trasmettere conoscenze su quella parte della cultura moderna che è costituita dagli sport e dalla loro pratica;

- aumentare le capacità di prestazione nella vita scolastica, familiare, di relazione e sportiva.

 

Un mezzo sperimentato per realizzare questi obiettivi è l’esercizio fisico, o più precisamente il carico fisico.

Con questa espressione si indica lo sforzo al quale sono sottoposti l’organismo, ma anche la personalità dell’individuo, quando deve eseguire un esercizio fisico, cioè un atto motorio, di solito sistematicamente ripetuto,

per svolgere la propria formazione fisico-motoria e sportiva.

 

Il carico fisico prevede, per realizzarsi, l’esecuzione di esercizi fisici, che, come vedremo, debbono superare il livello

di sollecitazione motoria già fornito dai gesti della vita quotidiana, e che possono avere un carattere generale o speciale. La sua applicazione produce un aumento della capacità di prestazione, cioè di tutto quell’insieme di presupposti che permettono a un soggetto di realizzare delle prestazioni motorie.

 

Ogni educatore che si interessi dell’educazione fisico-motoria e sportiva nelle scuole o nell’attività di allenamento

ha un enorme responsabilità nella realizzazione degli obiettivi prescelti.

La sua attività però sarà efficace solo se, oltre alle necessarie conoscenze sull’evoluzione psicologica del bambino,

e sul funzionamento dell’organismo umano, in particolare di quello infantile, è in possesso delle conoscenze principali sui vari tipi di carico fisico (esercizi), sulle reazioni che provocano negli apparati e sistemi di organi di un organismo in via di sviluppo, come quello dei fanciulli, sulle leggi che ne regolano l’applicazione.

 

Fornire queste conoscenze è lo scopo di questa parte del programma che cerca di delineare una teoria e una metodologia del carico a partire dai fattori che determinano la capacità di prestazione motoria dei bambini e dei fanciulli.

 

VITO ANTONIO CAPACCHIONE

Docente Federale Nazionale in

Teoria e Metodologia dell'allenamento

 

 

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