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M° VITTORIO PORRECA Responsabile Comitato Scientifico Formazione attitudinale, comportamentale e motivazionale. Leadership & Coaching
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La "Chat": un mondo alternativo a cura del Dr. MASSIMO BLANCO
Non c’è una spiegazione univoca per capire cosa una persona cerchi in chat. La chat può essere considerata una moderna agenzia di socializzazione che permette a chiunque possegga un PC ed un collegamento in rete di entrare in contatto con altri individui e instaurare relazioni.
Ma chi è il “chatter”? E’ cosa assai ardua tracciare un profilo “tipo” di chi frequenta la chat. Fatto sta che, nella maggior parte dei casi, la comunità virtuale diventa una sorta di “ambiente protetto” dove poter dare sfogo alle proprie emozioni e ai propri sentimenti senza la paura di esser giudicati nel modo di porsi oppure di sentirsi “osservati” nell’agire.
Si inizia a chattare per curiosità o perché un/a nostro/a conoscente ci presenta questo “mondo alternativo”, dove la vergogna e l’inibizione non esistono. La stragrande maggioranza di chi inizia a chattare lo fa per frustrazione, solitudine o perché sta attraversando un momento particolare della propria vita in cui il mondo reale nega importanti aspettative, sovente riguardanti la sfera affettiva (delusioni amorose, mancanze o carenze parentali, assenza di amicizie consolidate, un passato che si ripete, un lutto, una separazione ecc…).
E’ bene precisare che per “solitudine” ci si riferisce ad un concetto molto più ampio del sentimento. Infatti, si può condurre la propria vita circondati da tante persone attente e premurose “reali”, in un contesto apparentemente soddisfacente, ma comunque essere “soli” con se stessi a causa di una “inconfessabile” mancanza interiore che non trova risposte adeguate nella realtà quotidiana. In buona sostanza, la chat diventa un “mondo alternativo” dove socializzare, permettendo di togliere la “maschera” che ogni giorno si indossa per paura del giudizio altrui, oppure per donare al proprio “Io” la speranza di poter trovare ciò che la realtà che sta intorno non offre in modo adeguato: l’affetto, l’amicizia, la complicità e, non per ultimo, l’amore.
Dipendenza da Chat
Si è già detto che la chat può essere considerata un “mondo alternativo”, un luogo socialmente sicuro dove le “maschere” cadono e il giudizio altrui non conta, lasciando spazio ad una disinibita espressione delle proprie emozioni. Ma questo rifugio, spesso, diventa una vera e propria trappola per la mente, poiché accade che ci si possa imbattere in una “dipendenza” vera e propria dove la chat diviene il solo modo di socializzare sia in ambito amicale che sentimentale. Nella sostanza, sfugge ai pensieri il mondo vero, fatto di ruoli, responsabilità e accadimenti o situazioni poco piacevoli ma che pure si devono affrontare. La chat diviene quindi l’unico "mondo" dove si vorrebbe “esistere”, dove le avversità della vita reale non esistono e dove il nostro “Io” più frivolo e giocoso si può manifestare senza pensieri. Una sorta di “acuna matata” (vivere senza pensieri) miracolosa, che alla lunga può portare a comportamenti quasi maniacali come, ad esempio, non vedere l’ora di tornare a casa per accendere il PC per collegarsi. Si perde, in questo modo, l’orizzonte della vera vita e ci si isola sempre di più, sostituendo i propri ruoli (partner, figlio/a, amico/a ecc…) con un unico ruolo virtuale associato ad un nickname.
M° VITTORIO PORRECA
“Che cosa rende uniche le risorse umane in una organizzazione?” “Qual è la differenza che fa la differenza?”
Oggi giorno la maggior parte delle imprese ha a disposizione tecnologie all’avanguardia, procedure, sistemi e processi.
In un mercato di alta competizione così saturo di prodotti simili, che cosa differenzia un’organizzazione da un’altra?
Le competenze distintive e la mentalità degli individui sicuramente oggi fanno la reale differenza nelle organizzazioni.
Il coaching permette di valorizzare le potenzialità individuali attraverso la sua metodologia unica, creando un atteggiamento di apertura al cambiamento.
Alla base di ogni percorso di sviluppo del potenziale personale sta il cambiamento che permette di incrementare le performance personali.
Grazie alle relazioni instaurate e all’esperienza acquisita e maturata con le maggiori imprese Italiane ed Internazionali oggi sappiamo la efficacia del Training con il Coaching.
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